Federico Zaza


Fotografo perché è il mio modo più naturale di capire le cose. Non solo di “documentarle”: di starci dentro. La fotografia, per me, è un bisogno umano—un modo di esprimere e comprendere. Quando funziona, è semplice: ti obbliga a guardare davvero.

Ho studiato psicologia. E forse per questo mi interessano soprattutto le persone: non la posa, ma quello che resta quando la maschera cede. Amo le contraddizioni perché sono oneste: mostrano chi siamo, cosa cerchiamo, e cosa proviamo a nascondere (anche a noi stessi).

Roma è la mia base. La strada è la mia scuola continua: non come etichetta, ma come metodo—presenza, timing, empatia, contraddizioni. In strada non puoi comandare: puoi solo essere pronto. Se provi a comandarla, ti perdi la sua bellezza e la sua imprevedibilità. E questa disciplina—silenziosa, concreta—si porta dietro tutto: progetti personali, ritratti, lavoro editoriale, formazione.

Faccio corsi e workshop perché mi piace l’idea di trasmettere un modo di vedere, non una lista di regole. Lavoriamo su attenzione, scelta, ritmo, revisione: come costruire senso con quello che c’è, ma soprattutto con quello che siamo.

Sul lato “strumenti”: uso ciò che serve. A volte tecnologia, a volte essenzialità. Mi interessa una cosa sola: che l’attrezzo non si metta in mezzo tra me e quello che sto guardando.

Unperfect01 è lo spazio dove metto insieme progetti, scrittura e formazione.
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