Leica Q2 Monochrom: Flusso di Lavoro e Gestione del File
Lavorare i file di un sensore nativamente monocromatico richiede un approccio radicalmente diverso rispetto al colore. È un ritorno al rigore della pellicola: la visione si costruisce alla radice e l'immagine si plasma fisicamente attraverso la luce e i filtri ottici, prima ancora dello sviluppo digitale.
Filtri colorati B+W e Leica.
Leica Q2 Monochrom e filtri colore. il mio setup.
I Filtri Colore
Dato che stiamo usando una macchina di fascia alta, con uno dei migliori grandangolari al mondo disponibili sul mercato di oggi, il mio consiglio è quello di comprare i filtri di più elevata qualità che possiate trovare ( e no, oggi non sarà facile trovarli ). Personalmente ho scelto filtri B+W e filtri Leica. Questi filtri vi permettono di cambiare contrasto e sensibilità tonale senza alcuna perdita qualitativa. I più importanti sono il rosso, l’arancio ed il verde. La Leica Q2 Monochrom è una macchina pancromatica, che vuol dire che è quasi ugualmente sensibile alle diverse lunghezza d’onda della luce…ma con una lieve predominanza verso il giallo. Quindi, per la mia esperienza il filtro giallo è meno essenziale, ma può anche essere interessante esasperare questa lieve “preferenza”….
Capture One 22 Pro
La scelta di utilizzare Capture One è un discorso legato alla qualità di immagine. Ad oggi è il più potente, completo e con la qualità d’immagine migliore, raw converter disponibile sul mercato. Ed è anche più veloce di quasi tutti i suoi concorrenti ( Exposure X è ancora più rapido ). Ed è qualche anno che è il riferimento di settore, oramai. Il suo competitor più famoso, Lightroom, sta oggettivamente provando a ridurre il gap anche copiando alcuni dei suoi strumenti di gestione del colore, ma ad oggi è ancora ben lontano ( marzo, 2022 ). Per quanto riguarda le macchine monocromatiche Capture One offre un vantaggio cruciale: i livelli. Così risulta possibile lavorare in diversi modi con tecniche di dodge & burn in maniera velocissima. Ma capture One ha i suoi vantaggi anche per le macchine tradizionali a colori, partire dai migliori profili camera per ogni brand\azienda. Ne parleremo in un tutorial futuro.
Lavorare in situazioni difficili: alte sensibilità ISO e\o scene ad alto contrasto.
ISO 4000, scena ad altissimo contrasto.
Questa è una situazione davvero complicata (ISO 4000) e molto contrastata. Quello che vedete qui sopra è come organizzo il mio spazio di lavoro. C1 consente di organizzarlo come meglio credete. le mie preferenze sono queste: 3 piccole miniature di anteprima per fila, sulla sinistra, una finestra centrale grande dove poter lavorare ed osservare bene la foto che sto lavorando e gli strumenti, sulla sinistra.
Sullo screenshot qui sopra, premendo il tasto “Y” (setting di base delle scorciatoie da tastiera, anch’esse completamente personalizzabili) vi sto mostrando la foto originale sulla sinistra e la versione finale, lavorata, sulla destra. Come potete vedere ho aumentato considerevolmente il contrasto, nel contempo ho diminuito l’esposizione per evitare di bruciare le alte luci. Potete leggere l’entità di queste correzioni direttamente sugli strumenti sulla sinistra.
Ricordate: questa macchina consente di recuperare l’impossibile dalle ombre, mentre dalle alte luci, ciò che viene bruciato è definitivamente perduto. Non può essere recuperato. Quindi siate accorti sia in fase di scatto che di post produzione. In ogni caso la foto in questione aveva bisogno di un ulteriore “boost”….
La maschera fatta con un gradiente lineare ( rifinita successivamente con una tavoletta grafica Wacom, che è il miglior strumento che possiate avere per post produrre e per velocizzare la post produzione stessa )
Gli slider che leggete qui sono da intendere applicati al livello in questione ( livello di regolazione 1 ) e non all’intera immagine.
Come potete vedere, da questo screenshot ( qui sopra ) ho disabilitato un livello dove, con una maschera effettuata in maniera molto semplice attraverso un gradiente lineare, ho alzato l’esposizione nella parte bassa del fotogramma di 1.47 ev. Ed aperto le ombre di ben +100 ( che equivale a circa 2 ev, 2 stop ) . L’opacità del livello era al 100% ( in alto, a sinistra ) per un risultato finale di un innalzamento di 3.5 stop nella parte bassa della foto. Questa era chiaramente una situazione estrema e una situazione di contrasto estremamente alto. Ma questa macchina è FANTASTICA. Qui sotto il risultato finale:
Livello Successivo: Filtri Colore su una macchina monocromatica ( Leica Q2 Monochrom )
Per usare adeguatamente i filtri dovete ragionare in termini di colori. Userò come esempio il filtro rosso.
Leica Q2 monochrom + Filtro Rosso B+W
Come potete vedere il cielo è decisamente scuro ( il colore blu viene scurito molto dal filtro rosso, mentre sul versante opposto, il rosso, l’arancio e colori simili vengono schiariti con la stessa intensità ). Le nuvole emergono dal cielo, quasi come fosse uno scatto ad infrarossi. Il contrasto è decisamente alto, ed ulteriormente alzato in Capture One 22.
Qui sotto potete vedere i vari passaggi, maschera inclusa.
Livello base- le regolazioni sul livello sfondo
Regolazione sul Livello 1 ( Livello di Regolazione 1 )
Livello 1 disabilitato ( Livello 1 di regolazione ). Solo per farvi vedere le differenze.
Come potete vedere i livelli ed una tavoletta grafica fanno tutta la differenza del mondo, dato che da questi file è possibile tirar fuori l’impossibile. Potete alzare o abbassare il contrasto secondo le vostre preferenze, senza incorrere in alcun artefatto. Potete alzare l’esposizione di 3.5 stop su una foto a 4000 ISO senza incorrere in rumore ( equivalenza a circa 36.000 ISO…circa ). Personalmente utilizzo una tavoletta Wacom ed è il più semplice e veloce modo di post produrre e creare le vostre maschere in capture One o in Photoshop.
Il mio consiglio, in ogni caso, è di alzare il livello di contrasto senza compromettere l’incredibile ricchezza della scala di grigi che questa macchina vi regala.
Visto che nel bianco e nero è molto bella anche la grana e questa è una macchina straordinariamente pulita, vi consiglio di aggiungerne un pochino, a volte. La mia preferita è la Silver Rich, in Capture One.
Potete trovarla qui:
Anche se la più bella grana che abbia visto l’ho trovata su un altro Raw Converter eccezionale: Exposure X. Che è un altro programma che adoro e che uso regolarmente. In Exposure X potrete trovare diverse centinaia di preset, grana ed altri dettagli scannerizzati direttamente dalle pellicole storiche quali Tri-X, Neopan, Kodachrome, etc
Questo è il mio flusso di lavoro base per lavorare i file della Leica Q2 Monochrom.